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Africa

Titolo del volume: Relationi universali di Giovanni Botero benese. Divise in quattro parti. Arichitte di molte cose rare, e memorabili, con l’ultima mano dell’auttore. Accresciutovi varie osservationi di Girolamo Brusoni sopra le medesime relationi universali, con le notitie degli affari più rilevanti di stato, e di religione di questo secolo. Et aggiuntovi la ragione di stato del medesimo Botero
Data: 1671
Autore: Giovanni Botero (1544-1617)
Tipografi: Girolamo Brusoni (1614 ca-1686), Giovanni Antonio Bertano (attivo 1570-1599)
Editore e luogo di destinazione: Bertani, Venezia
Tecnica di esecuzione delle tavole: calcografia
Lingua: Italiano
Collocazione: Biblioteca di Geografia, Fondo Morbiato, MORB.13
Note sul volume: Le Relazioni Universali di Giovanni Botero furono pubblicate in più parti dal 1591 al 1596; nel secolo successivo conobbero circa un centinaio di edizioni e numerose traduzioni. Benchè concepite inizialmente come un’analisi statistica relativa alla diffusione planetaria del cristianesimo, si ampliarono progressivamente fino a contenere notizie sugli aspetti fisici, demografici, economici, militari e politici di tutti gli Stati del mondo, configurandosi come un vero e proprio trattato di geografia politica. L’opera è divisa in quattro sezioni: la prima descrive in generale i quattro continenti (Europa, Asia, Africa e America), con particolare seppur non esclusiva attenzione al dato commerciale, economico e sociale; la seconda affronta sul piano statistico le ragioni della grandezza dei principali Stati; la terza tratta della distribuzione delle religioni tra i diversi popoli della Terra; la quarta esamina le religioni presenti nel Nuovo Mondo e le difficoltà di evangelizzazione dei suoi abitanti. L’edizione in esame contiene anche l’opera a cui il gesuita Botero deve principalmente la sua fama, ovvero La ragion di Stato, edita per la prima volta nel 1589.


DATI GEO-CARTOGRAFICI

Scala: 1:42.000.000
Scala grafica:
Orientamento: N in alto
Dimensione: 17,5 x 24,5 cm
Note descrittive: la carta compare per la prima volta nell’edizione veneziana pubblicata da Giorgio Greco nel 1595 e viene poi inclusa poi in quasi tutte le edizioni successive, talora con alcune varianti (ne sono noti tre diversi stati). La bassa qualità della stampa conferma che si tratta di una tiratura tarda. Le coordinate geografiche sono riportate lungo tutti i lati della mappa; ai quattro angoli è presente una “G” maiuscola. Sono indicati il tropico del Cancro, il tropico del Capricorno e l’equatore (“AEQVI NOCTIALIS CIRCVLVS”); non compaiono elementi decorativi ad eccezione di un mostro marino posto a Sud dell’Oceano Atlantico. La raffigurazione dell’Africa riprende fedelmente il modello di Giovanni Lorenzo d’Anania (1582), a sua volta derivato da Ortelio (1570), nell’idrografia e nelle localizzazioni delle città. Sono visibili solo tre ripartizioni regionali, caratterizzate dall’uso dello stampato maiuscolo: Guinea, Barbaria e Nubia; i rilievi sono resi a mucchi di talpa, e risultano per lo più decorativi e non attinenti alla realtà orografica della regione. La maggioranza delle città è segnalata dal simbolo di un edificio stilizzato.

Per quel che riguarda il Sahel, sotto la “Libiae deserta regio” scorre un fiume, unico coerentemente con la cartografia africana del tempo, che nasce in un lago ai piedi di una catena montuosa subito sopra l’Equatore e scorre verso nord fino a un secondo lago, dal quale ripiega poi in direzione ovest gettandosi in un terzo lago caratterizzato dalla presenza di un’isola edificata (come nel fortunato modello di Giacomo Gastaldi del 1564). Uscendo da questo lago il fiume trova finalmente una denominazione (“Niger fl”); continuando verso ovest si getta nell’Oceano Atlantico ramificandosi in numerosi bracci. A sud del fiume una catena montuosa degrada verso il golfo di Guinea, la cui linea di costa risulta caratterizzata da penisole e insenature.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Betz R.L (2007). The Mapping of Africa. A Cartobibliography of Printed Maps of the African Continent to 1700. Utrecht, Hes & de Graaf.

Descendre R. (2003). Une géopolitique pour la Contre-Réforme: les Relazioni universali de Giovanni Botero (1544-1617). In: Esprit, lettre(s) et expression de la Contre-Réforme en Italie à l’aube d’un monde nouveau. Actes du Colloque international. Nancy, Université de Nancy 2: 47-59.

Descendre R. (2009). Dall’occhio della storia all’occhio della politica: sulla nascita della geografia politica nel Cinquecento (Ramusio e Botero). In: Mattioda E., a cura di, Nascita della storiografia e organizzazione dei saperi. Firenze, Olschki: 155-179.

Firpo L. (1971). Botero, Giovanni. In: Dizionario Biografico degli Italiani. Vol.13. Roma, Treccani.

Magnaghi A. (1906). “Le relazioni Universali” di Giovanni Botero e le origini della statistica e dell’antropogeografia. Torino, Clausen.

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