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Facies altera

hemispherii terrestris

Titolo del volume: Specula Physico-Mathematico-Historica
Data: 1696
Autore: Johann Zahn (1631-1707)
Tipografi: Johann Christoph Lochner, Andreas Knorz
Editore e luogo di edizione: Norimberga
Tecnica di esecuzione delle tavole: calcografia
Lingua: latino
Collocazione: Biblioteca di Geografia, Fondo Morbiato, MORB.16.
Note sul volume: Prima edizione di questo corposo compendio di storia naturale in due volumi, superbamente illustrato. L’autore Johann Zahn (1641-1707), canonico dell’ordine del monastero premostratense di Oberzell, vicino a Würzburg, fu anche un celebre sperimentatore e illustratore di macchine ottiche. L’opera è costituita da tre tomi: il primo è dedicato ai cieli (astronomia, astrologia, meteorologia), il secondo alla terra (geologia, mineralogia, botanica, zoologia e geografia), il terzo all’uomo (anatomia e processi cognitivi). Tra le bellissime illustrazioni ritroviamo tavole già pubblicate da altri autori in precedenza, spesso citati nel testo come fonti, quali le carte celesti del celebre astronomo polacco Johannes Hevelius (1611-1687), le raffigurazioni del Sole e della Luna dell’astronomo e artista tedesco Georg Christoph Eimmart (1638-1705) e le sezioni terrestri con i sistemi di circolazione del fuoco e delle acque di Athanasius Kircher (1602-1680), il cui volume Mundus Subterraneus è riferimento anche per il planisfero delle correnti. Altre cartografie si rifanno invece a quelle di Joan Blaeu (1596-1673).


DATI GEO-CARTOGRAFICI

Scala: 1:6.400.000 ca
Scala grafica:
Orientamento: N in alto
Dimensione: 42 x 36 cm (impronta della matrice); diametro cm 34
Note descrittive e divisioni regionali: la carta, che come riporta la nota in calce alla pagina è citata nel testo nel tomo II a pagina 6, presenta nei due angoli inferiori le raffigurazioni allegoriche dell’autunno e dell’inverno, cui corrispondono in quelli superiori i segni zodiacali della Bilancia, dello Scorpione e del Sagittario a sinistra, del Capricorno, dell’Acquario e dei Pesci a destra. Lungo la semicirconferenza superiore corre un semplice e sottile cartiglio con il titolo. La circonferenza e il diametro sono graduati a intervalli di 10°; tra i paralleli sono evidenziati i due tropici e i due circoli polari. Oltre all’Equatore è riportato l’andamento dell’eclittica. A est è raffigurata con confini incerti e incompleti  la “Hollandia Nova”, ovvero l’Australia. La scoperta dell’Australia da parte degli Europei inizia nel 1605-06, grazie ai viaggi esplorativi dell’olandese Willen Jansz (1570-1630) continuati dal compatriota Abel Tasman (1603-1659), che raggiunge per primo la Nuova Zelanda e la Tasmania (1642-44), tracciando numerose cartografie, poi raccolte da Joan Blaeu nella sua carta Nova et Accuratissima Totius terrarumm Orbis Tabula (1662-66), che è sicuramente la principale fonte di Zahn. La piena conoscenza del territorio australiano si avrà nell’ultimo quarto del XVIII secolo con i viaggi esplorativi del cartografo britannico James Cook (1728-1779) e di Matthew Flinders (1774-1814).
Analizzando il continente africano notiamo quanto esso sia ricco di informazioni toponomastiche e idrografiche, mentre sono totalmente assenti quelle orografiche. Per quanto concerne l’idrografia, persiste il modello tolemaico dei due laghi identificati come sorgenti del Nilo collocati a sud dell’Equatore. La parte centro-occidentale deI Sahel è attraversata dal consueto unico fiume in cui confluiscono erroneamente Niger e Senegal, denominato “Niger flu[men]” lungo il suo medio corso e “Senega” verso la foce; ad est il suo corso prende avvio nel lago del “Borno”, approssimativamente identificabile con il Lago Ciad. Per l’individuazione delle città si utilizzano dei cerchietti bianchi con uno spesso bordo nero ad accompagnare un toponimo in corsivo; si utilizza invece lo stampato maiuscolo per la denominazione delle regioni, ovvero “Barbaria”, “Numidia”, Guinea, “Libya Interior Sarra”, “Abissinorum” e “Biafara”, e dei principali regni, come Benin, Zanfara, Nubia, Medra e Gaoga.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Jutzi A. et al. (1985). Intramuralia. Huntington Library Quarterly, 48/2: 200-208..

Kanas N. (2007). Star Maps. New York, Springer.

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