TRA DICOTOMIA E POLICENTRISMO: RIPENSARE LA “CAPITALE DUALE” NELL’URBANESIMO AFRICANO DI LUNGA DURATA
Appena uscito l’articolo sulla “capitale duale” nel Sahel di Marina d’Errico, che fa parte della nostra rete di ricerca.
V. 34 N. 2 (2026): «Geostorie», anno XXXIV, n. 2, 2026
Il contributo prende le mosse dal complesso urbano di Kerma e Dukki Gel, in Alta Nubia, per affrontare il problema delle possibili origini antiche di forme di policentrismo urbano nell’Africa precoloniale. Occupati in continuità dal Kerma antico (metà del III millennio a.C.) alla fine dell’epoca meroitica (IV secolo d.C.), Kerma e Dukki Gel costituiscono due poli strettamente connessi ma caratterizzati da funzioni, architetture e logiche spaziali differenziate. Considerando la dualità urbana come una possibile forma minima di policentrismo, il contributo propone una rilettura critica del caso nubiano attraverso il confronto con una serie di configurazioni urbane africane, in particolare dell’area saheliano-sudanese. Il confronto non mira a stabilire rapporti di filiazione diretta, ma a costruire un quadro interpretativo utile a indagare l’emergere storico di forme urbane fondate sulla presenza di poli distinti ma interconnessi. In questa prospettiva, il riferimento alle clustered cities è impiegato come termine di confronto teorico utile a mettere in luce forme di urbanità territoriale e multipolare che eccedono i modelli della città monocentrica. Tale riferimento assume inoltre particolare rilevanza nei casi in cui la documentazione archeologica non consente di stabilire con certezza se configurazioni apparentemente duali fossero effettivamente limitate a due poli principali. L’analisi suggerisce che il complesso di Kerma/Dukki Gel non possa essere adeguatamente interpretato attraverso una lettura rigidamente dicotomica e che esso possa invece essere considerato alla luce di modelli fondati sulla differenziazione funzionale di poli urbani distinti all’interno di un medesimo sistema politico e territoriale.